Al bivio per Genova

Spesso sono gli imprevisti più banali
ad incidere i disegni del destino
come la differenza nello svoltare
all’incrocio tra due autostrade
che vanno a Genova entrambe.

E allora può bastare un notiziario
per cambiare destinazione e tragitto
così un imbuto del traffico
al bivio mi diresse a ponente
verso un altro indirizzo

Lo ascoltasti addolorata al telefono
quando ti dissi uno scialbo
“mi spiace, oggi non vengo”

pochi giorni dopo eri al San Martino*
dove dormisti per un mese intero

non ti rividi mai più.

*Ospedale di Genova

Annunci
Standard

Resta come sei

Resta così
non scimmiottare le mie durezze
il mio stupido fare da macho
sii sempre tu donna
ad insegnare all’uomo la pace

Rimani come sei
non credere quando ti dicono
che sei nata da una mia porzione
trattieni a te la dolcezza
la tua grande forza interiore

e allora sarai tu la migliore.

Standard

Soliti discorsi

Sempre i soliti discorsi
il sito dell’INPS favoleggia
di una pensione lontana
e anche la pioggia non arriva
sui fiumi ridotti all’osso
mentre Dio guarda distratto
senza darci alcuna spiegazione

C’è qualcosa che non torna
nel computo delle nostre dita
il refuso che s’inceppa alla gola
un colpo di tosse monotona
o forse semplicemente una storia
che ci hanno raccontato già.

Standard

Per te

“Ripara il cancello
o trova il modo di farlo riparare”
mi ripeti con la pazienza stoica
che il vivere con me ti richiede:
ogni volta che si chiude
c’è bisogno della chiave
altrimenti si scavalca

Così stamane uscendo di casa
per correre a prendere
un altro aereo
sono rimasto bloccato lì
davanti al cancello chiuso
e ho pensato che fossi stata tu
-inavvertitamente-
come per dirmi di restare.

Standard

Relocation…

Mai ho veduto fabbriche così grandi
azzurre e immense come cattedrali
con a fianco sparuti alberi di ciliegio
svettano placidamente sui larghi viali
nella città di Yangzhou.*

Quale vastità, quanta opulenza,
in questa produzione de-localizzata
mentre da tempo qui da noi s’arranca
con la crisi e la disoccupazione…

pensare che da un prestigioso pulpito
chi è a capo di tutto ciò esaltava
la sacrosanta industria italiana…

sta’ puttana!**

*città cinese a qualche centinaia di chilometri a ovest di Shanghai.
Il nome si pronuncia iang-gio, con la prima g dura.

**con tutto l’umano rispetto per le paripatetiche

 

Standard

Meteorologica

La meteorologia annuncia
che l’isobara dell’Africa
ci sta avvolgendo sempre più
quasi permanentemente
in un torrido abbraccio

se infine questo avverrà
allora comprenderemo
anche noi la fatica di vivere
lo sforzo di dover crescere
nelle intemperie del deserto

ripercorrendo l’antico cammino
cercheremo la nostra storia
bramando un’oasi di pace

e forse non servirà difenderci
da bastoni e idranti.

Standard

Todtnauberg

Sulla seggiovia di Todtnau
cercando refrigerio dall’afa
sotto la pelle -il terrore-
coglie la mia parte animale
quando sfioro l’altitudine

Appesi come quarti di bue
alla giostra del macellaio
sopra l’immenso vuoto del prato
tu sola conosci
il fondo dei miei precipizi

tu sai dell’algoritmo irrisolto
di questo inverno che ho dentro
di quanto m’attragga la morte!

Eppure il panico mi sorprende
penetrando la mia coscienza
come una metastasi e sei tu
-è il timore di perderti-
a tenermi sull’orlo della vita
rasente alla voragine

Adesso stringimi a te
spegni il frastuono che ho nel petto
e se le mie labbra
invocano il tuo nome
chiedimi di non avere paura.

Standard

La sete

Sei tornata sull’asperità del sentiero
dove lasciasti la tua memoria intatta
gettando sulle pietre che hai incontrato
il sogno di una vaga giovinezza
le mie illusioni così cariche di rabbia

Perché non sei qui?

La luna taglia le notti come una scimitarra
di tutte le vite che ho vissuto
nell’inferno nascosto dentro l’anima
solo la parola ancora riesce a spegnere
la fiamma che imprigiona la mia sete.

 

Standard

Questionario

Mi passa davanti una vita
il titolo di studio raggiunto
l’eventuale professione
la capacità di risparmio annuo
il rischio che voglio correre
se ho figli o famigliari a carico.

Tutto resta così schedato
tutto nel più perfetto ordine
in fondo poco più del nulla
niente che parli di me
un cenno a qualche mancanza
al bisogno innato di amore

solo io riesco a leggere le righe
della mia devastazione.

 

Standard